UMORE: tranquillo
Stamattina è venuta Tonia a portarmi la mia roba che ancora aveva a casa sua. Perché quando sto solo con lei provo l'impulso irrefrenabile di stare con lei? Si, mi manca...
Stamattina, quando ha tolto il giaccotto, ho sentito il cuore e il basso ventre che mi spingevano con violenza verso il suo cuore e il suo corpo. Solo la testa, annebbiata dal fatto che mi sono alzato dal letto per andare ad aprirle la porta, cercava di resistere, di opporsi alle bordate tremende del resto del corpo. Anche lo stomaco remava contro: si attorcigliava e si annodava, quasi volesse distogliere l'attenzione della mente dal controllo degli slanci inconsci che mi accorgevo di avere.
Io so che noi due non possiamo stare insieme. Quando lei non c'è il super-io riesce a reprimere il mio desiderio verso di lei in un vago senso di disagio, che si acuisce solo quando il pensiero di lei si fa più nitido o quando noto una ragazza che mi attrae (dopotutto sotto la scorza dura sono un timido). In sua presenza mi sento quasi alla sua mercé, anzi, alla mercé del mio es!
Mi sono imposto di iniziare a frequentare qualche festa carine, di quelle con tante ragazze: mi aiuterebbe a dimenticare? Non voglio dimenticare -troppi bei ricordi-, probabilmente sento il bisogno di esorcizzare la sua mancanza. Sarà per questo che scrivo su questo blog. E' un po' come raccontare i miei problemi a me stesso, come parlare sommessamente tra sé e sé in mezzo al vociare di miliardi di persone che mi circondano: immaginate una solitudine più grande?
Adesso però mi sto rivolgendo a voi, ad un generico voi che non sono più io, trascendendo dallo scopo ultimo di questo blog-diario. Mi sa che mi sto facendo trasportare dall'entusiasmo della lettura di "Se una notte d'inverno un viaggiatore", di Italo Calvino.
Questo vo' rimuginando prima di pranzo, col sugo di carne che bolle di là, in cucina. Meno male che mi tengo impegnato: mi immagino così per 24 ore al giorno. Madonna! Almeno tra calcetto, palestra, tesi e (spero presto) qualche festa, ho la possibilità di distrarmi. Ho cambiato anche la suoneria del telefonino a questo scopo: "Don't worry, be happy", di Bob Marley. Rilassante e funzionale: mi ricorda di non preoccuparmi, di cercare di stare almeno tranquillo, se non di essere felice.
mercoledì 30 gennaio 2008
Stamattina
Pubblicato da Gaetano alle 12:28
venerdì 21 dicembre 2007
Spirito natalizio
UMORE: in lenta risalita dalla voragine dove era caduto
Sono in crisi con Tonia.
Questa volta non sono riuscito più a lasciar correre: sarebbe stata l'ennesima volta. Per me è diventata una questione di amor proprio, quasi di autoconservazione. Le incomprensioni sono diventate troppe, come le cose da sopportare. Forse la colpa è soprattutto mia, forse mi aspettavo da lei cose che non reputava importanti.
Un esempio su tutti: chiedere di andare a via Toledo fare spesa insieme prima di Natale è una richiesta fuori luogo? Ma ancora prima: è una richiesta? Desiderare di passare una giornata spensierata -e nessun aggettivo è più calzante di questo- con la propria ragazza prima di tornare a casa a passare il Natale in famiglia è una cortesia? In caso di diniego ci sarei restato male, perché ci tengo a queste frivolezze di tanto in tanto, ma se ben motivato non sarebbe stato per niente un problema.
Alla fine è sempre una questione di convenienza, egoismo e tornaconto personale. Anche da parte mia, è ovvio. Solo che io ho puntato ad un beneficio sulle lunghe distanze, lei forse più sull'utile immediato. D'altra parte sono un tipo molto orgoglioso ed è notorio. Però lei è sempre venuta prima del mio orgoglio. Puro egoismo pure questo, sia chiaro. Il mio unico scopo è stato, ed è tuttora, stare bene. Con Tonia è un periodo che non sto più così bene. E questo è dannoso per entrambi.
Adesso mi irrita anche solo sentirla al telefono, pensare ai bei momenti passati con lei mi fa solo incazzare di più: mi intristisce e mi innervosisce. Però quando non penso a lei non sto male, anzi: mi sento più rilassato: come drogato.
Ho seriamente bisogno di un periodo di tranquillità per calmarmi e rianalizzare tutto a mente un po' più fredda. D'altra parte è bene far "raffreddare il piatto": non sono un vindice.
In tutto questo abbiamo litigato martedì sera: appena in tempo per intossicarmi lo shopping prenatalizio programmato con i miei genitori. Risultato: non ho ancora fatto nessun regalo e non so quando (né se) li farò.
Sono stato invitato da un amico a festeggiare capodanno a Gardaland. Lui va con la sua ragazza. Io credo che starò a casa con i miei parenti e andrò a letto a mezzanotte e venti.
In linea perfetta con il mio spirito natalizio di quest'anno.
Pubblicato da Gaetano alle 09:49
venerdì 30 novembre 2007
Ultimo esame!
UMORE: boh!
Oggi mi è venuta voglia di scrivere.
Sarà perché non ho di meglio da fare: ieri ho dato il mio ultimo esame! Fiato alle trombe: 30! In elettrotecnica! Ho fatto l'orale per ultimo e ho finito alle sette di sera. Anche per Ilaria era l'ultimo esame e anche a lei è andato bene: 28. Abbiamo studiato tantissimo: l'argomento era troppo diverso da ciò che siamo abituati ad affrontare e ci ha richiesto molto studio. Un bell'esame, non c'è che dire: Fabricatore (il prof) ci ha messo a nostro agio e si è accertato della nostra reale preparazione e non della semplice memorizzazione inerte dei concetti. Eppoi ci ha fatto i complimenti. Dovevate sentirlo: "Ragazzi come voi li riconosco subito", "Sarà un piacere incontrarvi nei corridoi e salutarvi": uno zio, praticamente! Al di là di tutto sicuramente una persona degna di stima sia dal punto di vista professionale che umano.
Ieri sera, poi, avevo una festa nella residenza studentesca Paolella. Che palle! Siamo arrivati a mezzanotte (gravissimo errore!) e stavano già tutti ubriachi o fumati e non c'era più niente né da bere né da mangiare. Anche la musica era pessima. E io che mi volevo dare alla pazza gioia. Una serata un po' sottotono, ma rimedieremo ;).
Che altro aggiungere? Sono ingrassato di almeno 2 chili per preparare elettrotecnica e non vado dal barbiere da un mese e mezzo quasi. D'altra parte tutti i geni erano un po' trascurati, no?
Ho anche abbandonato la palestra per 2 settimane: lunedì riprendo: promesso! Tonia dice che dovrei anche seguire un corso di ballo: non ha tutti i torti, non sono esattamente l'archetipo della grazia e della leggiadria! Mi blocca un po' il fatto di non poter condividere le figure di merda e l'apparire patetico con nessuno. In realtà mi piacerebbe seguire delle lezioni, ma devo ancora decidermi a farlo. Per ora mi limito a rimandare con le solite vecchie scuse: l'università, la palestra, il tempo che non c'è, la pigrizia...
E a proposito di pigrizia, adesso penso sia giunto il momento che sistemi un po' camera mia e prepari la valigia, altrimenti so già che lo farei gli ultimi 5 minuti...
Pubblicato da Gaetano alle 15:12
giovedì 1 novembre 2007
Di ratti, verdure in salsa e grandi morali
UMORE: contento
Finalmente interrompo questo silenzio che dura da ormai 15 giorni e lo faccio non per raccontare tutti gli arretrati di queste due settimane, ma per mettere nero su bianco la mia ammirazione per la Disney e per i ragazzi della Pixar, che sono riusciti a tirar fuori dal cappello una favola stupenda.
Se non si fosse ancora capito ieri sera io, Tonia, Piero e Ilaria siamo andati a vedere Ratatouille al cinema e ne siamo rimasti tutti e tre entusiasti! Il film racconta la storia di Remy, un ratto che sogna di diventare uno chef e ha come idolo Gusteau, il più grande cuoco francese, ormai morto. Tutto gira intorno al diritto di ognuno di decidere il proprio destino e seguire i propri sogni: chiunque può cucinare, come diceva Gusteau: e Remy ci crede davvero.
Ma adesso basta: la trama e la recensione la potete trovare davvero ovunque, quindi mi limito alle mie impressioni. Il film mi è piaciuto per il suo commistionare il piano comico, basato in realtà su personaggi abbastanza stereotipati, ma comunque godibilissimo, con il lite motive di tutto il film: la lotta del protagonista per la sua affermazione, la sua indipendenza dalla famiglia-colonia, l'accettazione da parte di un mondo ostile e la realizzazione di un sogno.
Carinissima anche la scena iniziale dell'alieno: anche lui come Remy si diletta a controllare, con il suo raggio traente, la persona che dorme e che, come Linguini (l'erede di Gusteau e sguattero del ristorante), ha un sonno più che pesante.
E come dimenticare la recensione di Ego...
Insomma, visione più che consigliata a qualunque pubblico: favoloso!
Eppoi il film è riuscito a spingermi a scrivere un post dopo mezzo mese di inattività: sbalorditivo, no?
Adesso devo sistemare un po' la mia camera, cucinare e mettermi a studiare, non so in quale ordine...
...e mi fanno anche male gli addominali. Già, ho iniziato ad andare in palestra. Vorrei mettermi d'impegno a curare un po' l'apparenza, la forma. E sto rileggendo per la terza (o quarta?) volta Il nome della rosa di Umberto Eco, sì da lustrare un po' anche lo spirito e corroborarlo dopo lo svilimento quotidiano di cui è oggetto nel suo confrontarsi con i tecnicismi ingegneristici.
E adesso vado a rinfrancare oltre lo spirito anche un po' il corpo: buon appetito!
Pubblicato da Gaetano alle 11:43
lunedì 15 ottobre 2007
Environmental issues
UMORE: tranquillo
Un intervento abbastanza frettoloso: tra mezz'ora devo andare a giocare a calcetto...
Il banner sul Blog Action Day mi impone di dedicare un post all'argomento ambiente.
Devo dire che quest'iniziativa mi piace assai, quindi lo faccio volentieri.
Diciamo che ho l'imbarazzo della scelta: trovandomi a Napoli ho parecchio a che fare con i cumuli di mmonnezza in mezzo alla strada. Beppe Grillo non si fa sfuggire occasione di parlare male dei termovalorizzatori, ma personalmente, vivendo questa situazione, penso che questa sia una delle alternative meno infattibili al momento. Certo è che è inutile nascondersi dietro un dito dicendo che non è provato che l'inceneritore non faccia male alla salute perché le emissioni di diossine e di pm2.5, per quanto ridotte, non si potranno mai né annullare né, ad elevati livelli di produzione, smaltire "naturalmente". D'altra parte la soluzione principe, il riciclo, non è immediatamente fattibile sia per problemi di mentalità che per problemi tecnici ed infrastrutturali. E non dimentichiamoci che in tutto questo non stiamo tenendo in conto la camorra...
In ogni caso il problema non è di facile risoluzione.
Non ci resta che cercare di produrre meno mmonnezza, per quanto ci è possibile (noi abbiamo appena deliberato per la raccolta differenziata a casa nostra) e cercare di essere meno drastici verso metodologie non perfette, ma sicuramente perfettibili.
Pubblicato da Gaetano alle 18:08
venerdì 5 ottobre 2007
Università, alcool e altre inezie
UMORE: non lo so... scombussolato
Ciao a tutti.
Rieccomi tra di voi dopo qualche giorno di inattività. Tuttavia so che mi capirete: ho dovuto studiare per chimica industriale organica, abbiamo concluso l'accordo per l'affitto della camera di mio fratello, ho litigato con la mia ragazza e ci ho fatto una pace provvisoria, ho iniziato a seguire i corsi, ho perso una partita di calcio a 5 e una scommessa di circa 400€.
Abbastanza piena come settimana, no?
Ma andiamo con ordine: l'esame. E' andato benissimo, mi ha chiesto la produzione industriale dell'ossido di etilene, che avevo ripetuto la mattina stessa e mi ha anche messo un po' in difficoltà con una domanda di carattere squisitamente impiantistico: perché distillare aria e alimentare ossigeno puro in un sistema dove poi dovrà essere diluito? Non è più facile alimentare direttamente ossigeno diluito? Ovviamente non avevo fatto i conti con lo spurgo: dovendo riciclare buona parte della miscela non reagita avrei perso nello spurgo un casino di etilene: avrei avuto uno spurgo più grande del riciclo stesso! Meno male che mi ha fatto ragionare e ci sono arrivato... 30, in ogni caso. E adesso siamo a meno 1: elettrotecnica. E ho detto tutto!
Punto due: la stanza di mio fratello. Si è trasferito un paio di giorni fa nel palazzo di fronte al mio. La casa è decente, ma non hanno telefono, lavatrice e forno. Per internet si può rimediare: ci sono un paio di reti wireless non protette ;)
Ieri si è incazzato tantissimo - mio fratello, beninteso - durante la partita: effettivamente non abbiamo giocato propriamente bene: Pierluigi era reduce da tre partite nei giorni precedenti e non era in ottima forma, Roberto (my brother) deve ancora trovare una sua dimensione calcistica: accenna scatti che non prosegue, non sta dove dovrebbe e cose del genere, Sebastiano fa quello che può (anche un paio di paratone: bravo Seb!), Gianluca aveva finito di mangiare venti minuti prima al matrimonio del cugino (è venuto in giacca e cravatta: grande Gian!) e io, beh, che dire: sono il più scarso e ieri non ce la facevo proprio a giocare... La partita è finita uno sotto noi: pazienza, siamo ancora la squadra da battere! Forza CD11...
Eppoi, che dire del Lione che va a perdere in casa con i Rangers di Glasgow? Abbiamo perso una "bolletta" collettiva di circa 400€ ancor prima che si fossero disputate tutte le partite che avevamo giocato... Vabbè, 2€ si possono anche perdere.
Noterete che oggi sono particolarmente loquace (il signore laggiù rilancia logorroico... chi offre di più?): il fatto è che sono solo a casa e non ho un cazzo da fare. Stasera devo andare ad una festa a casa di amici e più tardi vado a comprare qualcosa. Approposito: cosa comprare? Rum? In genere si va sul sicuro, ma mi ha un po' scocciato... Poi servirebbe la pera. Tequila? Farei la felicità di Gabriella, ma dopo il primo cicchetto è dura da mandare giù. Gin? Non ci penso proprio: mi fa un po' schifo. Whisky? Ma non è un po' poco adatto ad una festa? Vodka? Bho, forse: ci ho perso un po' il gusto... Insomma: non so proprio cosa prendere! Vabbè, mi farò guidare dall'istinto.
Adesso, però, è giunta l'ora di porre fine al post e con esso all'asta che ormai è arrivata a rompiballe supremo assoluto. Credo proprio che andrò a farmi una ricca merenda...
Pubblicato da Gaetano alle 16:14


